Costo materie prime fondi bombati inox e ferro: un impatto non indifferente

Continua il trend in crescita del costo della materia prima, specialmente il coil in ferro (235JR) dove l’intero comparto metalmeccanico sta assistendo ad un periodo veramente complicato. Basti pensare che materiale quale ad esempio inox 304 (acciaio inossidabile utile per fondi bombati per tubi, fondi bombati acciaio inox, etc..) ha subito un incremento di circa il 50% del suo valore (1.9 €/kg a settembre, oggi a circa 3 €/kg), mentre l’acciaio al carbonio in alcuni casi si sta avvinando al 1.5 €/kg.

È una situazione che ha messo in allarme tutto il settore legato all’acciaio: la difficoltà maggiore che s’incontra in questo periodo è la “metabolizzazione” di tali aumenti verso i clienti che trattano i prodotti come commodities non oggetto delle fluttuazioni dei valori di mercato.

È fisiologico in un semilavorato come un fondo bombato in acciaio inox, fondi bombati acciaio inox ad esempio, che il prezzo del materiale incida per un amento ci circa il 40% del valore dello stesso ed è compito dei reparti commerciali dare in primis la notizia sull’andamento della situazione generale e in secondo luogo salvaguardare i margini aziendali preda da parte degli aumenti della materia prima.

Il dicembre scorso avevamo trattato l’argomento, leggi qui l’articolo: https://tommasinfondi.it/aumento-prezzi-materie-prime-fondi-bombati-inox/, ma la situazione non sembra per nulla migliorata.

La ditta Tommasin presta molta attenzione a tale contesto e, in maniera analitica tramite i sistemi di controllo e gestione, ha la possibilità di tarare correttamente le offerte di vendita in relazione ai prezzi delle materie prime.

Ma a quando la fine degli aumenti delle materie prime impiegate, per esempio, nella realizzazione di fondi bombati in acciaio inox?

Come cantava Lucio Battisti “lo scopriremo solo vivendo”.

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