Scegliere il giusto fondo bombato: materiali, dimensioni e utilizzo dei fondi bombati decinormali

La scelta della tipologia di fondo bombato da utilizzare è nella maggior parte delle volte dettata dalle esigenze costruttive, ossia dai calcoli di progetto secondo specifica norma (PED, ASME, etc…). Generalmente la scelta ricade tra fondi ellittici (2:1) e i fondi torosferici/decinormali (1:10).

Di certo, grazie all’imponente mole di dati che l’azienda Tommasin utilizza a fini statistici, il fondo decinormale risulta il modello più utilizzato. E questo forse non è un caso!
La tipologia di fondi decinormali, ossia con rapporto diametro – raggio pari a 1:10, risulta molto vantaggioso per la qualità e la gestione dei costi. Specialmente per contenitori atmosferici come alimentari, farmaceutici, trattamento acque e serbatoi di stoccaggio interrati, l’utilizzo dei fondi decinormali rappresenta ormai un “must”.

Perché conviene utilizzare i fondi decinormali?

Conviene utilizzare i fondi decinormali in quanto:

  1. Se è stata specificata la lunghezza complessiva dell’attrezzatura, l’uso del fondo decinormale aumenterà la capacità rispetto al fondo ellittico standard
  2. Poiché la superficie curva della testa toroidale al 10% è più liscia della testa ellittica 2:1, è facile installare piastre e staffe fisse sulla testa e l’efficienza del lavoro è elevata.
  3. Poiché i fondi decinormali hanno un grado di lavorazione inferiore rispetto ai fondi ellittici, la qualità di formatura della testa decinormale a pareti sottili di grande diametro è buona e l’aspetto è gradevole.
  4. ­Se ha lo stesso diametro interno e lo stesso spessore del fondo, il fondo decinormale è più piccolo del fondo ellittico, il disco di partenza è minore il che porta ad un risparmio sul materiale e ad oggi, visto il momento che stiamo vivendo con l’aumento dei prezzi della materia prima, non è male!
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